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Sistema Bibliotecario di Ateneo
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Neumann 100

1925-2025: dal collezionismo alla ricerca. Mostra bibliografica in occasione del convegno

pubblicato: 26/01/2026

In occasione del convegno  'Neumann 100. 1925-2025: dal collezionismo alla ricerca', la biblioteca Liviano presenta una piccola mostra bibliografica dedicata alla collezione di Eugenio Neumann (1847-1928).

Neumann, farmacista e commerciante triestino, viene definito dal prof. Dal Piaz come “… noto collezionista di oggetti naturali … e...  raccoglitore e proprietario di un museo …”
Tra la metà dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, raccolse una pregevole collezione di reperti di interesse antropologico, archeologico, geologico, paleontologico e mineralogico. Dal 1906, abbandonata l'attività lavorativa, si dedicò a tempo pieno alle sue passioni, la speleologia e la paleontologia, partecipando alle indagini di numerose grotte del Carso e raccogliendo presso la sua abitazione di Trieste molti reperti.

Nel 1925 Enrico Tedeschi (direttore dell'Istituto e Gabinetto di Antropologia), Giorgio Dal Piaz (direttore dell’Istituto Geologico della R. Università di Padova) e Angelo Bianchi (direttore dell’Istituto di Mineralogia, 1892 – 1970), dopo averla valutata dal p.v. scientifico, convinsero il rettore Lucatello ad acquisire la collezione al costo di 50.000 lire grazie a sovvenzione del Ministero della Pubblica Istruzione. 
Nel 1926 Carlo Anti si accordò con l’Istituto di Antropologia affinché una serie di reperti di interesse per il Museo di Antichità fossero trasferiti all'Istituto di Archeologia.

La collezione Neumann è una raccolta importante dal punto di vista della storia della ricerca e della formazione delle collezioni museali: i suoi pezzi sono ad oggi riuniti nel Museo della Natura e dell’Uomo e nel Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte in palazzo Liviano. 

Quando

26/01/2026 (Europe/Berlin / UTC100)

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