MapFly: l'evoluzione di un WebGIS per consultare la cartografia dell'Università di Padova
L'Università di Padova vanta un imponente patrimonio cartografico, datato dal 1668 ai giorni nostri, distribuito in varie biblioteche e dipartimenti e non ancora conosciuto come merita. In particolare, le Biblioteche di Geografia e Geoscienze conservano oltre 40.000 carte di vario tipo, dalle carte topografiche e geografiche alle carte geologiche, geotematiche e storiche.
Il progetto MapFly, avviato nel 2020 e portato a termine nel 2021, ha consentito la creazione di uno strumento utile alla ricerca e alla valorizzazione del materiale cartografico dell’Università di Padova. Dopo cinque anni di servizio, gli ideatori e sviluppatori hanno raccolto feedback e nuove idee che si sono concretizzate nella realizzazione di una versione aggiornata del portale.

La nuova web app è stata sviluppata sul modello del portale della cartografia dell’USGS (United States Geological Survey), adattandola alle peculiarità del materiale cartografico dell’Università di Padova e alle esigenze specifiche dell’utenza del servizio. Finanziato dal Centro di Ateneo per le Biblioteche, l’aggiornamento del portale ha potuto contare sull’apporto di bibliotecarie e bibliotecari dell'Ateneo e di tecnici del Dipartimento di Geoscienze, mentre lo sviluppo è stato affidato al partner tecnologico Esri Italia.
Il portale MapFly si presenta con un'interfaccia rinnovata e semplificata, che facilita la consultazione e la ricerca delle carte anche su smartphone e tablet. La ricerca può essere effettuata disegnando un’area di interesse, oltre che tramite la navigazione per punti sulla basemap e la ricerca di toponimi. È possibile utilizzare filtri per scala, anno e tipologia in modo semplice e intuitivo ed è stata implementata la possibilità di eseguire misurazioni (distanze e aree) e di modificare la basemap.