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Sistema Bibliotecario di Ateneo
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L'Archivio del Teatro Verdi di Padova in PHAIDRA

Una nuova collezione digitale per esplorare la storia della musica padovana

pubblicato: 25/06/2026

È disponibile in PHAIDRA, la piattaforma del Sistema bibliotecario di Ateneo per la conservazione e la valorizzazione di oggetti e collezioni digitali, una nuova raccolta dedicata all’Archivio del Teatro Verdi di Padova. La collezione rende accessibili online preziosi manoscritti musicali provenienti dall’archivio storico del Teatro Nuovo, oggi Teatro Verdi, uno dei luoghi simbolo della vita culturale cittadina.

La collezione è conservata presso la Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica “Cesare Pollini” di Padova. I manoscritti entrarono a far parte del patrimonio della Biblioteca nel 1936, quando, cessata l’attività del Teatro Verdi, l’archivio musicale fu donato all’allora Istituto musicale cittadino, divenuto nel 1971 Conservatorio statale.

I materiali documentano l’attività teatrale e musicale che animò Padova tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, offrendo una testimonianza diretta della ricca tradizione operistica del teatro inaugurato nel 1751 e successivamente divenuto Teatro Verdi. La collezione comprende partiture manoscritte di opere serie, opere comiche, farse, drammi giocosi e altre forme di spettacolo musicale rappresentate nel principale teatro padovano.


Il progetto è stato realizzato dalla Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica “Cesare Pollini” di Padova nell’ambito dell’iniziativa Music Theatre and New Technologies (MTNT). Towards a New Paradigm in Opera Studies and Performance, finanziata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La digitalizzazione dei manoscritti e il lavoro di revisione dei dati catalografici e storico-musicologici consentono ora a studiosi, musicisti e appassionati di accedere a una parte significativa del patrimonio musicale padovano.

La nuova collezione rappresenta un importante tassello nel percorso di valorizzazione del patrimonio culturale conservato nelle istituzioni cittadine e contribuisce a rendere più accessibili fonti fondamentali per lo studio della storia dell’opera e della vita teatrale veneta tra il XVIII e il XIX secolo.