Discorso, linguaggio e potere: storia, circolazione e analisi dei discorsi letterari, artistici e sociali nel mondo di lingua portoghese
Mostra bibliografica a corredo del congresso
Dalle avanguardie del primo Modernismo brasiliano di Mário e Oswald de Andrade fino alle più vive espressioni della letteratura contemporanea di matrice indigena, rappresentata da autori come Munduruku e Truduá Dorrico: un percorso attraverso voci, discorsi e immaginari del mondo lusofono. La collezione propone una selezione di opere dedicate ai temi al centro del VII Colloquio Internazionale “Discorso, Linguaggio e Potere” (Padova, 9–12 giugno 2026): la circolazione dei discorsi nello spazio di lingua portoghese, il pensiero coloniale e contro-coloniale, le tecniche della composizione e l’analisi delle teorie e delle retoriche che plasmano il linguaggio e il potere.
Le parole non descrivono soltanto il mondo: lo interpretano, lo attraversano, lo trasformano. È da questa consapevolezza che nasce il VII Colloquio Internazionale “Discorso, Linguaggio e Potere: storia, circolazione e analisi dei discorsi letterari, artistici e sociali nel mondo di lingua portoghese”, promosso dall’Università degli Studi di Padova, dalla Universidade Federal Fluminense e dalla Sorbonne Université di Parigi, in programma dal 9 al 12 giugno 2026.
Il Colloquio si configura come un importante progetto internazionale di rete tra prestigiose istituzioni accademiche europee e brasiliane e propone una riflessione ampia e articolata sui rapporti tra discorso, linguaggio e potere all’interno delle culture di lingua portoghese. Letteratura, arti, critica culturale, linguaggi sociali e media vengono qui considerati non come ambiti separati, ma come spazi dinamici nei quali si costruiscono memorie collettive, identità culturali e forme di rappresentazione del reale.
Il titolo stesso del congresso individua tre nozioni fondamentali della contemporaneità. Ogni società elabora infatti i propri discorsi attraverso parole, immagini, racconti, archivi e pratiche simboliche che contribuiscono a definire rapporti di forza, appartenenze e visioni del mondo. I discorsi possono consolidare modelli culturali dominanti, ma anche generare prospettive eterodosse, forme di resistenza e nuovi immaginari. In questa prospettiva, il Colloquio indaga le configurazioni del discorso nelle relazioni socioculturali, dalla dimensione locale a quella globale, articolando il confronto attorno a temi quali il territorio, lo spazio, il confine, la memoria e la circolazione delle idee.
Le relazioni affrontano questioni di grande attualità culturale e civile: le eredità del colonialismo e i processi contro-coloniali, le culture indigene e afro-discendenti, le trasformazioni dello spazio urbano, la crisi ecologica, i linguaggi della comunicazione contemporanea, le retoriche sociali e politiche, fino agli effetti delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale sulla produzione e sulla diffusione dei discorsi culturali. Attraverso approcci interdisciplinari, studiose e studiosi provenienti da Europa, Brasile e Stati Uniti offriranno così un panorama innovativo delle dinamiche tra linguaggio e potere nel mondo lusofono contemporaneo.
Accanto al congresso, la mostra bibliografica intende aprire questi percorsi di ricerca anche alla cittadinanza, trasformando il libro in uno strumento di incontro, curiosità e scoperta culturale. L’esposizione raccoglie opere di narrativa, poesia, critica letteraria, antropologia e studi culturali legate ai temi affrontati durante il Colloquio, proponendo un viaggio attraverso la pluralità delle culture di lingua portoghese.
La mostra mette in dialogo autori fondamentali della tradizione letteraria brasiliana e lusofona — come Mário de Andrade, Oswald de Andrade, Graciliano Ramos, José Lins do Rego e Carlos Drummond de Andrade — con alcune delle voci più significative della produzione contemporanea, in particolare indigena e afro-brasiliana. Le opere di Ailton Krenak, Davi Kopenawa, Daniel Munduruku, Eliane Potiguara e altri autori testimoniano infatti la vitalità di prospettive capaci di ridefinire il rapporto tra essere umano, natura, memoria e collettività, offrendo nuove forme di pensiero critico sul presente.
Romanzi, saggi, raccolte poetiche e testimonianze compongono così una mappa culturale che attraversa Brasile, Portogallo, Africa lusofona e spazi transnazionali, mostrando come la lingua portoghese sia anche luogo di incontro tra storie, migrazioni, conflitti, tradizioni e sperimentazioni artistiche. La mostra bibliografica nasce quindi non soltanto come accompagnamento al congresso, ma come invito alla lettura e all’esplorazione di mondi culturali spesso poco conosciuti al grande pubblico.
In un tempo segnato dalla rapidità delle informazioni e dalla frammentazione dei linguaggi, il Colloquio e la mostra propongono uno spazio di riflessione dedicato alla forza delle parole, alla circolazione delle idee e alla capacità della letteratura di interrogare criticamente il nostro presente.
