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Sistema Bibliotecario di Ateneo
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Discorso, linguaggio e potere: storia, circolazione e analisi dei discorsi letterari, artistici e sociali nel mondo di lingua portoghese

Mostra bibliografica a corredo del congresso

pubblicato: 22/05/2026

Dalle avanguardie del primo Modernismo brasiliano di Mário e Oswald de Andrade fino alle più vive espressioni della letteratura contemporanea di matrice indigena, rappresentata da autori come Munduruku e Truduá Dorrico: un percorso attraverso voci, discorsi e immaginari del mondo lusofono. La collezione propone una selezione di opere dedicate ai temi al centro del VII Colloquio Internazionale “Discorso, Linguaggio e Potere” (Padova, 9–12 giugno 2026): la circolazione dei discorsi nello spazio di lingua portoghese, il pensiero coloniale e contro-coloniale, le tecniche della composizione e l’analisi delle teorie e delle retoriche che plasmano il linguaggio e il potere.

Le parole non descrivono soltanto il mondo: lo interpretano, lo attraversano, lo trasformano. È da questa consapevolezza che nasce il VII Colloquio Internazionale “Discorso, Linguaggio e Potere: storia, circolazione e analisi dei discorsi letterari, artistici e sociali nel mondo di lingua portoghese”, promosso dall’Università degli Studi di Padova, dalla Universidade Federal Fluminense e dalla Sorbonne Université di Parigi, in programma dal 9 al 12 giugno 2026.

Il Colloquio si configura come un importante progetto internazionale di rete tra prestigiose istituzioni accademiche europee e brasiliane e propone una riflessione ampia e articolata sui rapporti tra discorso, linguaggio e potere all’interno delle culture di lingua portoghese. Letteratura, arti, critica culturale, linguaggi sociali e media vengono qui considerati non come ambiti separati, ma come spazi dinamici nei quali si costruiscono memorie collettive, identità culturali e forme di rappresentazione del reale.

Il titolo stesso del congresso individua tre nozioni fondamentali della contemporaneità. Ogni società elabora infatti i propri discorsi attraverso parole, immagini, racconti, archivi e pratiche simboliche che contribuiscono a definire rapporti di forza, appartenenze e visioni del mondo. I discorsi possono consolidare modelli culturali dominanti, ma anche generare prospettive eterodosse, forme di resistenza e nuovi immaginari. In questa prospettiva, il Colloquio indaga le configurazioni del discorso nelle relazioni socioculturali, dalla dimensione locale a quella globale, articolando il confronto attorno a temi quali il territorio, lo spazio, il confine, la memoria e la circolazione delle idee.

Le relazioni affrontano questioni di grande attualità culturale e civile: le eredità del colonialismo e i processi contro-coloniali, le culture indigene e afro-discendenti, le trasformazioni dello spazio urbano, la crisi ecologica, i linguaggi della comunicazione contemporanea, le retoriche sociali e politiche, fino agli effetti delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale sulla produzione e sulla diffusione dei discorsi culturali. Attraverso approcci interdisciplinari, studiose e studiosi provenienti da Europa, Brasile e Stati Uniti offriranno così un panorama innovativo delle dinamiche tra linguaggio e potere nel mondo lusofono contemporaneo.

Accanto al congresso, la mostra bibliografica intende aprire questi percorsi di ricerca anche alla cittadinanza, trasformando il libro in uno strumento di incontro, curiosità e scoperta culturale. L’esposizione raccoglie opere di narrativa, poesia, critica letteraria, antropologia e studi culturali legate ai temi affrontati durante il Colloquio, proponendo un viaggio attraverso la pluralità delle culture di lingua portoghese. I libri esposti sono elencati nella collezione creata appositamente su GalileoDiscovery.

La mostra mette in dialogo autori fondamentali della tradizione letteraria brasiliana e lusofona — come Mário de Andrade, Oswald de Andrade, Graciliano Ramos, José Lins do Rego e Carlos Drummond de Andrade — con alcune delle voci più significative della produzione contemporanea, in particolare indigena e afro-brasiliana. Le opere di Ailton Krenak, Davi Kopenawa, Daniel Munduruku, Eliane Potiguara e altri autori testimoniano infatti la vitalità di prospettive capaci di ridefinire il rapporto tra essere umano, natura, memoria e collettività, offrendo nuove forme di pensiero critico sul presente.

Romanzi, saggi, raccolte poetiche e testimonianze compongono così una mappa culturale che attraversa Brasile, Portogallo, Africa lusofona e spazi transnazionali, mostrando come la lingua portoghese sia anche luogo di incontro tra storie, migrazioni, conflitti, tradizioni e sperimentazioni artistiche. La mostra bibliografica nasce quindi non soltanto come accompagnamento al congresso, ma come invito alla lettura e all’esplorazione di mondi culturali spesso poco conosciuti al grande pubblico.

In un tempo segnato dalla rapidità delle informazioni e dalla frammentazione dei linguaggi, il Colloquio e la mostra propongono uno spazio di riflessione dedicato alla forza delle parole, alla circolazione delle idee e alla capacità della letteratura di interrogare criticamente il nostro presente.